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Le Voci dell’Antola n. 47 – Settembre 2016

Le Voci dell’Antola n. 47 – Settembre 2016

 L’EDITORIALE DELLA PRESIDENTE

Attenti al Lupo, Living together

Nella casetta in mezzo al bosco, una nonna che nasconde orecchie troppo lunghe e un’improbabile coda, aspetta la piccola e indifesa Cappuccetto Rosso per distrarla con un’astuta filastrocca e farne un solo boccone. È il lupo malvagio, forse l’immagine più nota del cattivo delle fiabe, misterioso quanto affascinante animale che ci accompagna sin dall’infanzia.

Purtroppo la realtà rispetto al mondo delle favole non sempre nasconde un lieto fine, lo sanno bene i nostri allevatori che con questo predatore devono fare i conti ed è a loro che dedico il mio Editoriale.

L’Ente Parco nel suo ruolo istituzionale deve sempre rammentare ai suoi interlocutori che il lupo non rappresenta un pericolo per l’uomo e le attività illecite nei suoi confronti sono perseguite penalmente poiché è una specie a elevata protezione. Ma l’Ente Parco deve, e lo evidenzio, salvaguardare e tutelare anche gli allevatori.

Come? Grazie all’innovativo Sistema di Allerta Allevatori (Allerta°A) che informa l’allevatore sull’effettiva possibilità di predazione dei suoi animali. L’idea nasce nell’ambito dei progetti nei quali abbiamo investito in questi mesi legati alla riduzione del conflitto tra attività zootecniche e presenza del lupo.

Siamo pionieri in questo sistema, applicato per la prima volta in Italia, basato sull’analisi di dati provenienti dal fototrappolaggio e dalle segnalazioni fornite da allevatori e persone comuni.

Questa condivisione di dati e informazioni è fondamentale per l’affidabilità delle previsioni e l’attendibilità del Sistema di Allerta Allevatori. L’allerta viene diramata su base territoriale, su di un comprensorio dove si prevede possano verificarsi eventi predatori di un certo livello e non sulla singola azienda, una situazione temporanea al termine della quale verrà comunicato il cessato allarme.

L’Allerta°A è distinta su due livelli:

Allerta°A-gialla – pericolo di predazione mediamente elevato per la presenza di un branco con soggetti giovani non ancora del tutto autosufficienti e che iniziano ad imparare le tecniche di caccia. Si consiglia di ricoverare il bestiame durante le ore notturne, durante le giornate di nebbia e pioggia ed evitare di avviare al pascolo gli animali all’albeggiare e ritirarli dopo il tramonto; se in possesso di misure di prevenzione controllare il loro funzionamento e gestire gli animali al loro interno.

Allerta°A-rossa: pericolo di predazione elevato per la presenza di un branco dove tutti gli individui sono autosufficienti e in grado di predare. Si consiglia di gestire gli animali all’interno di recinzioni elettrificate antilupo o mediante cani da guardiania; se non in possesso di mezzi di prevenzione evitare assolutamente il pascolo notturno nonché nelle giornate nebbiose e di pioggia e durante le belle giornate far sentire la costante presenza sul pascolo mentre gli animali si foraggiano.

Il sistema di Allerta°A è agli inizi, il primo passo è creare una banca dati dove raccogliere cellulari e mail degli allevatori per l’invio dell’Avviso di Allerta, raggiungendoli in modo celere e sempre più capillare. Oggi sta a noi chiudere il libro delle fiabe per riscoprire una realtà diversa per convivere con questo affascinante animale. Non mi resta che salutarvi citando Lucio Dalla… “Attenti al Lupo, Living together”

 

Daniela Segale

Ecco il giornalino, tutto da sfogliare:

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