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Rifugio Escursionistico situato a 1490 metri di quota a 10 minuti di cammino dalla vetta del Monte Antola. Offre servizio ristorazione e pernottamento, con 30 posti letto in camerate.

L’Antola è la montagna simbolo dell’entroterra ligure. Qui si congiungono innumerevoli itinerari provenienti dalle diverse valli sottostanti. Un vero e proprio punto nevralgico della mobilità escursionistica.

Non ci potrebbe essere luogo più indicato per la costruzione di un rifugio alpino.

Infatti, a poca distanza dalla vetta della montagna, a 1460 metri di quota, affacciato con una splendida vista sulla vallata sottostante, sorge oggi il nuovo rifugio Parco Antola, edificato nel 2007, ma erede di una lunga tradizione di strutture dedicate all’ospitalità per gli escursionisti, che affonda le sue radici sin nell’800.

Il rifugio, di proprietà del Parco dell’Antola è affidato alla gestitone del Club Alpino Italiano, Sezione Ligure ed è aperto in primavera, estate ed autunno, offrendo un utilissimo punto di appoggio per i turisti, ma anche una base per le attività scientifiche e di sorveglianza ed educazione ambientale del Parco.

La struttura è stata realizzata rispettando l’architettura delle tradizionali costruzioni locali, mantenendo caratteristiche spartane tipiche di un rifugio di montagna, ma adottando soluzioni tecnologiche d’avanguardia per ridurre al minimo i consumi energetici e sfruttare al meglio le energie rinnovabili, ponendosi come obiettivo la compatibilità ambientale e la sostenibilità nella gestione.

Il rifugio in breve

  • Denominazione: Rifugio Parco Antola.
  • Proprietà: Parco dell’Antola.
  • Gestore: CAI Sez. Ligure.
  • Numero posti letto: 30.
  • Posti coperti sala pranzo: 50.
  • Accesso: Esclusivamente pedonale (con mezzo fuoristrada da parte del gestore).

Il rifugio è stato edificato grazie al contributo del Parco dell’Antola, Regione Liguria, Fondazione Carige e Ministero dell’Ambiente

Una foto pubblicata da Cristina Costanzo (@cricostanzo) in data:

La storia dei rifugi dell’Antola

Sul Monte Antola hanno operato, dal 1895, due rifugi: il Rifugio Musante e il Rifugio Bensa. Il primo, il Musante, fu costruito tra il 1894 e il 1895 da quattro abitanti di Bavastrelli con l’ausilio della “Società Club Alpino sezione Ligure” che contribuì con mille lire.

Il primo gestore, nonché comproprietario fu Giovanni Musante, emigrante di Bavastrelli rientrato allora dall’America. Ai primi del ‘900 il CAI riservò per suo uso una camera del rifugio con accesso dall’esterno e lasciò il restante edificio alla gestione della famiglia Musante.

Nonostante la morte di Giovanni, i suoi figli ne mantennero la gestione. Gli ultimi due rimasti lassù furono Vittorio e Albina, due personaggi che ancor oggi sono nella memoria degli escursionisti di allora. Nel 1979 Albina rimasta sola a causa della morte del fratello si convinse a lasciare quella dimora di una vita.

La fine del rifugio Musante fu decretata nei primi anni ’90, quando un incendio ne bruciò il poco ancora rimasto in piedi. Diversa è la storia del Rifugio Bensa.

L’origine dell’edificio risale ai primi del novecento quando, per molte famiglie benestanti genovesi, vennero costruite ville per la villeggiatura estiva. E proprio uno di questi edifici, nel 1927 venne allestito a rifugio dalla Società Alpina Ligure, immobiliare del CAI. Gli anni seguenti a questa acquisizione furono quelli di maggior sviluppo del rifugio E. Bensa, intitolato al famoso onorevole.

Divenne paragonabile ad un qualsiasi altro rifugio di montagna, registrando un’affluenza in tutti i periodi dell’anno. Ma nel 1944 il rifugio, che era utilizzato dai partigiani, fu danneggiato gravemente sotto i mortai tedeschi. Successivamente venne messo in vendita e prontamente acquistato dalla stessa famiglia Musante che lo utilizzò come dependance al rifugio da loro già gestito.

Dal 1983 riprese a funzionare indipendente dall’altra struttura dapprima con la gestione della famiglia Cecconetto e successivamente dalla famiglia Vigilia. La risolutiva chiusura dell’attività si ebbe nel 1996, schiudendosi una situazione difficile a seguito di una complicata vicenda giudiziaria che bloccò per diversi anni ogni possibilità di progetto per una prossima riapertura.

Il Parco inizialmente ha intrapreso la via del recupero e della ristrutturazione di una delle due strutture già esistenti (ex Rifugio Bensa), cercando un accordo con la proprietà per l’acquisto o l’affitto. Ma le condizioni economiche insostenibili a fronte degli elevati costi di restauro hanno portato ad una via completamente nuova, convincendo gli amministratori dell’Ente della necessità di creare una struttura da zero che rimarrà di proprietà pubblica.

Orario di apertura

Lunedì

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Martedì

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Mercoledì

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Giovedì

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Venerdì

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Sabato

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Domenica

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Dal 16/10 al 14/04 il Rifugio in questo è aperto su prenotazione nei weekend con pernottamento minimo di 10 persone - Dal 15/4 al 15/10 aperto tutti i giorni. Consultate il sito www.rifugioantola.it per aggiornamenti e informazioni dettagliate.

Contatta la struttura

MAPPA

I nostri servizi

Ristorazione

Sala pranzo con 50 posti a saedere

Ricettività

34 posti letto

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