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A vederlo dalla cima dell’Antola il lago del Brugneto sembra quasi uno smeraldo.

Incastonato fra i boschi dell’alta Val Trebbia, questo specchio d’acqua di quasi un chilometro quadrato di superficie (il più ampio della Liguria) si inserisce così bene nel paesaggio da far pensare che sia sempre stato lì, elemento caratteristico di queste montagne sin dalla loro origine.

Invece no, il viaggiatore che avesse attraversato la valle del Brugneto fino alla metà degli Anni ’50 non vi avrebbe trovato alcun lago, ma solo castagneti a perdita d’occhio su entrambi i versanti e due piccolissimi insediamenti montani, Frinti e Mulini di Brugneto, oggi completamente sommersi dalle acque.

L’invaso, infatti, è di origine artificiale ed è stato realizzato nel 1959 dall’Azienda Municipalizzata Gas e Acqua di Genova (oggi IREN) per garantire l’approvvigionamento idrico del capoluogo della regione.

Una foto pubblicata da Paola (@besu74) in data:

Ritorno al selvaggio

Lo sbarramento del torrente Brugneto e l’allagamento del fondo valle rappresentarono un drastico cambiamento per l’ecosistema locale. Una volta sommersi gli insediamenti e abbandonate le attività agricole i boschi tornarono al loro aspetto selvaggio e ai castagneti si sostituirono nei decenni vaste faggete sui versanti più ombreggiati, mentre su quelli solatii i boschi abbondano di alberi di cerro, frassino e maggiociondolo.

La presenza del lago ha contribuito nel tempo ad incrementare la biodiversità vegetale, con il diffondersi lungo le sponde di specie tipiche degli ambienti umidi, come il salice e il pioppo. In questo ambiente selvaggio e tranquillo trovano rifugio anche numerose specie animali: volpi, donnole, faine, ricci, tassi, cinghiali e una popolosa colonia di daini. Ricca è anche l’avifauna, con diverse specie di rapaci e uccelli acquatici come aironi cinerini, germani e garzette.


Anche sotto la superficie del lago prospera una variegata comunità animale, composta da trote, tinche, carpe, carassi, pesci gatto, persici sole, persici trota e cavedani. Un richiamo irresistibile per tanti appassionati di pesca sportiva.

L’anello del lago

Il modo migliore per assaporare il fascino della valle del Brugneto è sicuramente quello di percorrere il sentiero ad anello che compie l’intero periplo del lago. Un percorso di circa 13 chilometri che porta a contatto con meravigliosi ambienti naturali e con le testimonianze degli antichi insediamenti contadini. Nell’ambito delle attività di educazione ambientale, l’Ente Parco organizza interessanti escursioni guidate ungo questo anello.

Una foto pubblicata da ?Arlene? (@arleneoeyangen) in data:

Come arrivare

In auto: Da Torriglia (GE) SP n.15 per la località Santa Maria del Porto e quindi per la diga. Montebruno (SS 45 GE-PC) SP n.15 seguendo le indicazioni per Retezzo.

Indirizzo

Indirizzo::

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GPS:

44.53705679011483, 9.206669569248447

Telefono:

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